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Doris Lessing - www.fiereesalonidellibro.com

DORIS LESSING



Era l'11 ottobre 2007. Doris Lessing tornava a casa con la spesa quando, nel giardino di casa sua ad Hampstead Londra, ha trovato una folla di giornalisti e cameramen. Avevano cercato di chiamarla al cellulare, ma senza successo. Dovevano comunicarle che aveva vinto il Premio Nobel per la Letteratura. La sua reazione è stata piuttosto fredda. "Alla mia età - ha detto - il Nobel non mi entusiasma più di tanto." Ha aggiunto di averlo atteso per 30 anni.

Avevo acquistato il libro di Doris Lessing The Golden Notebook nel 1970 a Londra. Ero lì per un corso di lingua ed era il mio primo soggiorno nella capitale. Purtroppo  la mia conoscenza della lingua inglese era allora molto scarsa e la lettura del libro impossibile. Ho rimediato comprando la versione italiana, una volta rientrata a Torino, in una libreria di Remainders. I temi trattati nel libro, di grande attualità in quel momento, mi avevano conquistata: la difficile conquista dell'indipendenza delle donne, la crisi di identità, la ricerca di un nuovo ruolo femminile nella società, la frammentazione dell'individuo, i cambiamenti politici e sociali, lo smarrimento degli ideali e la transizione verso un nuovo modello di società.. Argomenti che sono attuali ancora oggi.
Da allora ho sempre seguito questa scrittrice, ho letto tutti i suoi libri e ... quando sono arrivata alla laurea in Lingue e letteratura straniera, ho scelto di fare la tesi su di lei.

Nel 2003 la scrittrice era presente al Salone del Libro di Torino ed io ho avuto la meravigliosa occasione di poter parlare con lei. Le stavo dicendo che avevo fatto la tesi su di lei ed i suoi libri, con un'attenzione particolare al suo libro The Golden Notebook, il mio preferito Mentre stavamo conversando su argomenti di comune interesse è arrivato uno dei ragazzini cretini che, solo perchè hanno un badge appeso al collo, pensano di poter sfacciatamente interrompere chiunque per imporre la loro presenza.  Costui brandiva una maglietta con il logo del Salone e, non parlando l'inglese, ha fatto capire  alla scrittrice a gesti che voleva che gli firmasse la maglietta. Era evidente che lei non gradiva assolutamente farlo, tuttavia ha acconsentito. Lui si è piegato in avanti e si è appoggiato la maglietta sulla schiena. Ma nonostante i ripetuti tentativi è riuscita solo a fare qualche scarabocchio perché il pennarello non scorreva sul tessuto, che avrebbe dovuto essere appoggiato su di un supporto duro.
Era una situazione molto imbarazzante, a cui per fortuna il ragazzo ha posto fine riprendendo in mano la maglietta e andandosene. Purtroppo l'incanto si era rotto. Io mi sono scusata a nome del ragazzo e sono andata via dopo averle stretto la mano e averle augurato un piacevole soggiorno a Torino.  

Dal 1952 al 1956 Doris Lessing è stata iscritta al Partito Comunista del Regno Unito. Il suo coinvolgimento, tuttavia, era iniziato molti anni prima in Rhodesia (oggi Zimbabwe) dove il marxismo rappresentava una risposta al razzismo della colonia.
Si è poi allontanata dal partito, criticandone "la leadership sovietica".
Infine, ha rinnegato il partito definendolo "una sanguinosa tirannia".

E' tuttavia rimasta una figura prominente del partito laburista, sostenendone molte campagne fra cui quella contro il razzismo e quella a favore del disarmo nucleare.
E' stata spesso critica verso le scelte del governo britannico e della municipality di Londra, come si evince da questo articolo.





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