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Torino pulsanti - www.fiereesalonidellibro.com

SALONE DEL LIBRO DI TORINO
Ho visitato il Salone del Libro di Torino sin dalla prima edizione nel 1988. Allora si svolgeva nel palazzo di Torino Esposizioni, nel mese di maggio. Era stato il libraio Angelo Pezzana insieme all'imprenditore Guido Accornero ad organizzarlo. Erano presenti solo i piccoli editori ed era entusiasmante vedere esposti dei libri che non erano mai presenti nelle librerie. Poi, nel 1992 il Salone si è spostato al Centro Congressi di Lingotto Fiere. Lo spazio a disposizione, che comprendeva anche i padiglioni Oval, era molto più grande. Sono arrivati i grandi editori, oltre alle Istituzioni pubbliche e private. C'erano molte conferenze, presentazioni di libri, spettacoli e iniziative didattiche. Dal 1996 c'era un tema portante ogni anno, dal 2001 era presente un paese ospite. In diversi luoghi della città si svolgeva il Salone Off con eventi culturali diffusi.

Dopo lo spostamento al Lingotto, nelle grandi sale conferenze era possibile assistere agli interventi dei grandi scrittori nazionali e internazionali. Le edizioni 2006 e 2009 hanno celebrato l'apertura e la chiusura dell'anno di Torino capitale mondiale del libro, proclamato dall'Unesco.
Nel 2008 il paese ospite è stato quello di Israele e il sabato pomeriggio le contestazioni violente hanno obbligato gli organizzatori a chiudere i battenti. I più penalizzati sono stati i piccoli editori che venivano da altre regioni, che affrontavano costi di trasferta non indifferenti, per i quali il week end era il momento di maggiori vendite. Dire che il Salone del Libro celebra la cultura letteraria del paese ospite, non la sua politica è perfettamente inutile, basta vedere quello che succede ancora oggi.     
Nel 2011 c'è stata una bella mostra celebrativa dell'Unità d'Italia.  



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